Senso della Vita

Quegli che abbia penetrato il senso della vita, non si affanna più per ciò che alla vita non dà nessun contributo. Quegli che abbia penetrato la natura del destino, non cerca più di indagare quest’entità insondabile.

Per mantenere il corpo in buone condizioni occorre servirsi dei mezzi adatti; senza eccedere, tuttavia, perché qualsiasi eccesso è inutile. Bisogna, per di più, far di tutto per sostenere lo spirito vitale, senza il quale anche il corpo è finito.

L’essere vivente non ha potuto opporsi alla sua vivificazione (al momento della nascita); neppure potrà opporsi a che un giorno (al momento della morte) la vita si ritiri da lui.

La gente comune pensa che, per conservare la vita, sia sufficiente coltivare il proprio corpo. Si sbaglia. Occorre di piu, e, sopratutto, evitare l’usura dello spirito vitale, ciò che è quasi impossibile in mezzo alla confusione del mondo.

Bisogna perciò, per conservare e far durare la vita, abbandonare il mondo e le sue preoccupazioni. E’ nella tranquillità di un’esistenza ben regolata, nella tranquilla comunione con la natura, che si ottiene un rinnovo della vitalità, una recrudescenza di vita. E questo è il frutto dell’intelligenza del senso della vita.

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