Dresda

Nella notte tra il 13 e il 14 febbraio del 1945, iniziava uno dei bombardamenti più atroci della storia: il bombardamento di Dresda, la città del Barocco. Per sette giorni e otto notti la città bruciò. I cittadini tedeschi venivano carbonizzati, uccisi o avvelenati. Morirono oltre 135 000 persone

Nel febbraio 1942 ArthurTravers Harris venne nominato comandante in capo del Bomber Command della Royal Air Force e in poco tempo passò alla storia come «Butcher Harris» (Harris il Macellaio) per avere raso al suolo quarantacinque delle principali città tedesche. Durante il suo mandato, infatti, gli angloamericani diedero il via ai bombardamenti a tappeto sulle più grandi città della Germania senza alcuna distinzione tra obiettivi militari e popolazione civile, perché lo scopo delle missioni era abbattere il morale tedesco e decimare la forza lavoro dell’industria bellica.

OBIETTIVO: UCCIDERE CIVILI. Come scritto da diversi storici, l’obiettivo principale degli attacchi era comunque quello di uccidere civili, spaventare la popolazione e creare il maggior numero di sfollati possibile.
Prima di ogni attacco venivano studiati i metodi e le tattiche migliori: era preferibile attaccare dopo giorni di tempo caldo e secco, in modo che le costruzioni di legno fossero più infiammabili.
ORDIGNI DIFFERENTI. Bisognava sganciare prima bombe ad alto potenziale esplosivo che sfondassero i tetti delle case e rompessero le finestre e solo dopo passare a quelle incendiare, in modo che le case sventrate bruciassero più facilmente.
Infine si passava alle bombe a frammentazione a scoppio ritardato che uccidevano pompieri e soccorritori, in modo da consentire agli incendi di espandersi.

L’attacco fu condotto congiuntamente dalla Royal Air Force britannica e dalla United States Army Air Force ed avvenne fra il 13 e il 15 febbraio 1945. Il 13 febbraio 1945 più di 800 aerei inglesi volarono su Dresda, scaricando circa 1.500 tonnellate di bombe esplosive e 1.200 tonnellate di bombe incendiarie. Il giorno dopo la città fu attaccata dai B-17 americani che in quattro raid la colpirono con altre 1.250 tonnellate di bombe. Nella mattinata del 15 febbraio ci fu l’ultima incursione di 200 bombardieri statunitensi sulla città ancora in fiamme.

La popolazione di Dresda nel 1939 contava circa 642 mila persone.

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